Counseling e Scuola: promuovere buone pratiche relazionali

Chi lavora a scuola sa bene come le relazioni tra studenti e adulti siano cambiate.

Il ruolo dell’insegnante, che ci piaccia o no, non è più quello di una volta. Non si tratta, però, di ricordare con rimpianto i “bei vecchi tempi tempi”, ma di prendere consapevolezza che negli ultimi cinquant’anni ci sono stati talmente tanti cambiamenti a livello socio-culturale da influenzare inevitabilmente anche la dinamica scolastica tra docente-studente.

 

Il superamento della lezione frontale

La classica lezione frontale non è più efficace, come invece lo era (a volte più, altre meno) ai nostri tempi. Con i nativi digitali le cose sono cambiate: i tempi di concentrazione diminuiscono, il riconoscimento dell’autorità sembra svanire e il livello di socializzazione tra pari sembra (apparentemente) più importate del rapporto con l’adulto di riferimento.

attenzione scuola

 

Nessuno ci vieta di fare la lezione frontale, ma è molto probabile che dopo pochi minuti avremo già perso il nostro piccolo pubblico di uditori. Che fare allora?

Lamentarsi e trovare capri espiatori (lo Stato, la società, la tecnologia..) non servirà a trovare soluzioni pratiche. Cosa fare, dunque? Da insegnante, come posso agire per cambiare la situazione?

 

Strategie di formazione alternative

Non esiste la risposta per eccellenza, ma esistono una serie di strategie formative che possono esserci utili a seconda delle situazioni.

Condivido una strategia che personalmente ho trovato vincente, grazie all’esperienza svolta con alcuni adolescenti delle superiori. La strategia potrebbe essere riassunta in questo slogan: nutrire il pensiero per creare buone pratiche relazionali.

Spesso gli adolescenti rischiano di ripetere in automatico alcuni comportamenti senza esserne pienamente consapevoli. Questo vale anche per noi adulti: abbiamo bisogno di ispirazione per migliorare la qualità del nostro agire e potenziare la nostra consapevolezza. Alcuni comportamenti possono rivelarsi sane abitudini quotidiane, altre volte invece si svelano malsane abitudini.

Ed è qui che entra in gioco il Counseling che attraverso un percorso di consapevolezza ci permette di migliorare le nostre relazioni personali e professionali.

 

Counseling e scuola

Anche a scuola, in ogni ordine e grado, il Counseling offre numerosi benefici per il docente e lo studente, migliorando a sua volta il clima della classe per favorire una buona riuscita della lezione, da parte del docente, e una miglior capacità di apprendimento, da parte dello studente.

Nel video che segue si trova il risultato di un lavoro svolto con sei classi. Scopo del percorso formativo School Care è potenziare la consapevolezza del comportamento degli alunni con i propri coetanei ed insegnanti. Il risultato è eccezionale!

 

Questo mette in luce un aspetto molto importante: più la didattica sa diventare anche formativa, più il livello di consapevolezza genera buone pratiche relazionali con una ricaduta rilevante sul livello di apprendimento e la gestione delle dinamiche d’aula. Prendersi cura delle relazioni (in questo caso con gli studenti e la classe), diventa fondamentale quanto trasmettere i contenuti della propria materia. Forma e contenuto stanno assieme. Provare per credere!

Maggiori informazioni su progetto School Care a questo link: Progetto School Care

 

By | 2019-03-29T09:22:57+00:00 marzo 29th, 2019|Counseling|0 Comments